La diagnosi di Ritardo nello Sviluppo Neurologico

Dei test neurologici standard rileveranno la eventuale attiva e costante presenza di riflessi primitivi e posturali. Deve essere identificato più di un singolo riflesso anomalo, per poter parlare di problemi reali. Riflessi individuali influenzano aree specifiche del comportamento. Per esempio un riflesso interferirà col controllo della mano quando si scrive. Un altro riflesso influenzerà il meccanismo dell`equilibrio, il coordinamento dell`equilibrio e i movimenti oculari coordinati. Ciò può provocare dei disturbi oculari tali come lettere che “ballano” su una pagina o che appaiono disposte in un ordine diverso da un giorno all`altro. Gli occhi possono essere distratti da qualunque cosa si muova entro il cono visivo determinando poca attenzione nel soggetto. Una completa valutazione dello sviluppo neurologico evidenzierà la presenza di riflessi primitivi, di problemi di equilibrio e suggerirà altri test dettagliati per controllare la maturità del sistema nervoso centrale.
Riflessi primitivi: i fatti medici che formano la base del lavoro di INPP: Durante lo sviluppo del feto c`è un gruppo di riflessi che emergono: i riflessi primitivi. Questi dovrebbero essere presenti alla nascita e dare un`indicazione sullo stato del sistema nervoso centrale (questo è il motivo per cui la maggior parte dei nostri pediatri testa questi riflessi primitivi – per vedere se il sistema nervoso centrale è propriamente sviluppato oppure no). Questi riflessi primitivi si dovrebbero lentamente inibiti durante il primo anno di vita. Non appena i riflessi primitivi sono inibiti, un secondo gruppo di riflessi, i riflessi posturali, dovrebbero emergere per aiutare il bambino a rispondere alle sollecitazioni di un ambiente basato sulla gravita, attraverso il controllo dell`equilibrio automatico, della postura e dei movimenti volontari. E` un fatto medico accertato che la non inibizione dei riflessi primitivi indica immaturità nel funzionamento del sistema nervoso centrale. Se tu sospetti che l`NDD possa avere un ruolo nei problemi del tuo bambino, ti suggeriamo di completare il Questionario di screening. Ricerche pubblicate hanno dimostrato che il questionario è affidabile nella rilevazione di segni di disfunzione neurologica e nell`identificazione di quali ulteriori indagini siano appropriate.

(Goddard Blythe and Hyland 1998- British Journal of Occupational Therapy)
Neuro-Developmental Delay (NDD)  INPP Ltd, Stanley Street, Chester, CH1 2LR www.inpp.co.uk

Up, down: i luoghi dello sviluppo

Ogni giorno utilizziamo nel linguaggio quotidiano diversi riferimenti spaziali, ad esempio, quando diciamo “il secchielo stà accanto alla bambina” diamo una definizione dello spazio. Frasi come “sopra il tavolo, sotto il letto, dietro la porta” sono molto importanti per i bambini che stanno imparando il proprio mondo spaziale, e che devono imparare a seguire indicazioni in modo veloce e preciso per raggiungere ulteriori livelli di apprendimento a livello sociale e scolastico. Quando i bambini e le bambine arrivano a scuola hanno bisogno di aver acquisito questo “linguaggio”.

Il apprendimento prattico è quello che il bambino acquista mentre muove il suo corpo nello spazio. Carponare, strisciare, correre, arrampicarsi…. sono tutti mezzi attraverso i quali imparare.
Imparano così ad ubicare il proprio corpo nello spazio e a utilizzare il linguaggio per “etichettare” lo spazio circondante.
Una volta imparato questo linguaggio basico, sono pronti per trasferirlo in modi più soffisticato. Capire cosa significa “stare davanti alla porta” aiuterà a comprendere come “mettere la sedia davanti alla porta”.
Uno studio recente pubblicato sul “Journal of Experimental Psycology” propone un modelo dinamico che sottolinea come le elaborazioni visive si integrano con quelle superiori cognitive nello sviluppo di queste capacità di adattazione del linguaggio e del comportamento in ambito spaziale. L’obiettivo dello studio era quello di spiegare i meccanismi cognitivi impiegati nella creazione e comprensione di questi riferimenti spaziali. I ricercatori hanno osservato come questa flessibilità cognitiva si appoggia su basi neurali comportamentali, ma anche motorie.
Questo studio inoltre sottolinea l’importanza di fare un ponte fra funzione cerebrale e comportamento. La capacità di descrivvere la posizione di un oggeto rispetto ad un altro, richiede un punto di rifferimento. Lo stesso punto di rifferimento necessario per “aggire” nei confronti dello spazio. Molti bambini con difficoltà di apprendimento mostrano questi problemi di elaborazione a livello spaziale.
Per questo motivo ci focalizziamo nella valutazione delle basi senso-motorie del apprendimento, e cerchiamo di stimolare le strutture cerebrali responsabili di queste funzioni attraverso la esperienza, il movimento.
Purtroppo un altro studio retrospettivo nel Regno Unito dimostra che durante le ore di asilo nido, i bambini fanno limitata attività fisica rispetto a quanto fanno nel orario strascolastico. Oltre a intervenire per risolvere i problemi, sarebbe molto importante cercare di non limitare la possibilità dei bambini di esperimentare tutti questi concetti prima di doverli imparare in modo puramente cognitivo. Facciamo il possibile in ogni ambiente per favorire lo sviluppo, oltre un investimento, è anche divertente!