Pagelle in arrivo: e se il problema non fosse la quantità di studio?
Capire perché aggiungere compiti non sempre migliora i risultati — e cosa fare invece
Fine anno scolastico. Per molte famiglie è un momento di bilanci — e a volte di frustrazione. I voti non rispecchiano l’impegno, i compiti si accumulano, e la domanda rimane sospesa nell’aria: perché mio figlio non rende come potrebbe?
La risposta istintiva è spesso “bisogna studiare di più.” Ma a volte — più compiti, più ore, più ripetizioni — non cambia nulla. È come aggiungere carburante a un motore che ha un problema al sistema di accensione.
Legge lentamente
Fatica a tenere il segno, perde il filo, rilegge la stessa riga
Scrittura difficile
Impugnatura tesa, lettere irregolari, affatica la mano in fretta
Concentrazione corta
Si distrae facilmente, non riesce a restare seduto a lungo
Se riconosci uno o più di questi segnali, non sei solo. E soprattutto: non è colpa tua, né di tuo figlio.
Il corpo che non ha finito di “accendersi”
Nei primissimi mesi di vita, il sistema nervoso attraversa fasi cruciali di sviluppo. Una di queste riguarda i riflessi primitivi: riflessi automatici che guidano il neonato e che, nel corso del primo anno, dovrebbero gradualmente “spegnersi” — cedendo il posto a movimenti volontari e controllati.
Quando questo processo non si completa del tutto, si parla di immaturità neuromotoria (NMI). È come se alcune parti del sistema nervoso fossero rimaste “in modalità bambino” — e continuassero a interferire con concentrazione, lettura, scrittura e comportamento.
Un bambino con NMI non è pigro, né poco intelligente. Ha semplicemente un sistema nervoso che lavora con un sovraccarico invisibile — ogni giorno, in classe, su ogni foglio.
Cosa si può fare?
Il programma INPP non sostituisce lo studio — lo rende possibile. Attraverso un percorso di rimediazione neuromotoria, mirato e progressivo, il sistema nervoso può completare quelle fasi di sviluppo rimaste incompiute. Spesso i cambiamenti cominciano a essere visibili in pochi mesi: meno fatica, più fluidità nella lettura, migliore concentrazione.
Se anche tu hai la sensazione che tuo figlio dia tutto quello che ha, ma i risultati non arrivino — potrebbe valere la pena fare una prima valutazione.
Fai il questionario Un primo passo — prima di contattare un Licentiate INPP — per capire se l’immaturità neuromotoria può essere coinvolta nelle difficoltà di tuo figlio.
Inizia il questionario →
