Il Programma INPP
Un approccio neurofisiologico basato sulla scienza per superare le difficoltà di apprendimento
INPP ha sviluppato un metodo per identificare e trattare le immaturità neuromotorie che possono essere alla base di difficoltà di apprendimento, problemi comportamentali e di coordinazione. Il nostro approccio si concentra sui fattori fisici dello sviluppo neurologico che possono interferire con l’apprendimento e il comportamento.
Ogni bambino nasce con un insieme di riflessi primitivi (a volte chiamati “riflessi di sopravvivenza”), che dovrebbero essere inibiti o controllati da una parte superiore del cervello durante il primo anno di vita. Se questi riflessi persistono oltre il primo anno, possono interferire con il successivo sviluppo motorio, il funzionamento visivo necessario per la lettura, la coordinazione occhio-mano necessaria per la scrittura e le abilità percettive.
Il metodo INPP è stato utilizzato con migliaia di bambini negli ultimi cinquant’anni, aiutandoli a superare le barriere fisiche all’apprendimento e a iniziare a raggiungere il loro potenziale.
I Fondamenti del Programma
Immaturità Neuromotoria (INM)
In INPP, guardiamo oltre i sintomi, cercando di identificare la fonte delle difficoltà. Il termine “INM” (Immaturità Neuro-Motoria) si riferisce all’omissione o alterazione di uno stadio dello sviluppo.
Tutti i bambini nati a termine possiedono un corredo di riflessi primitivi fondamentali per la sopravvivenza, che saranno inibiti e controllati da livelli superiori del sistema nervoso centrale durante il primo anno di vita.
Se per motivi diversi questi riflessi non vengono inibiti nel periodo adeguato, essi resteranno attivi e potrebbero interferire con lo sviluppo di:
- Equilibrio
- Funzionalità oculo-motoria
- Coordinazione occhio-mano
- Abilità percettive
Questo può essere un fattore rilevante nell’apparizione di sintomi comportamentali come frustrazione, iperattività e ipersensibilità, oltre che nelle difficoltà di apprendimento (dislessia, disprassia, ecc.).
Sintomi frequenti dell’Immaturità Neuromotoria:
- Problemi di attenzione
- Difficoltà di coordinazione
- Difficoltà di coordinazione occhio-mano
- Problemi nell’imparare a nuotare
- Chinetosi (mal d’auto, mal di mare)
- Lateralità incrociata
- Problemi di articolazione del linguaggio
- Difficoltà di apprendimento nella lettura, matematica, scrittura
I Riflessi Primitivi e Posturali
Durante i primi mesi di vita, i neonati possiedono uno scarso controllo del proprio movimento. In queste prime settimane, i riflessi dello sviluppo – detti anche primitivi – rispondono in modo stereotipato agli stimoli, ma presto verranno sostituiti da abilità motorie più elaborate.
Esempi di riflessi primitivi:
- Riflesso di Moro – risposta allo spavento
- Spinal-Galant – movimento laterale del tronco
- Riflesso Tonico Asimmetrico Cervicale (RTAC) – posizione di “scherma”
- Riflesso prensile – chiusura automatica della mano
Quando si osserva la presenza alterata di più di due riflessi, possiamo ipotizzare un’Immaturità Neuromotoria.
Durante il primo anno di vita, mentre il cervello si sviluppa, gli schemi di sopravvivenza tipici dei riflessi primitivi vengono inibiti per permettere che al loro posto si sviluppino risposte più mature: i riflessi posturali.
I riflessi posturali sono la base per il controllo dell’equilibrio, la postura e la coordinazione nell’ambiente circostante. Lo sviluppo di questi riflessi risulta evidente nelle sempre maggiori abilità del bebè per il controllo del proprio corpo e dei suoi movimenti.
Alcuni bambini falliscono nella conquista di queste abilità durante il primo anno di vita e continuano il proprio sviluppo senza aver maturato questi prerequisiti. In loro si possono osservare tracce dei riflessi primitivi e riflessi posturali sottosviluppati, con conseguenti difficoltà riguardo le proprie abilità motorie come la coordinazione, l’equilibrio, le abilità fine-motorie e gli aspetti dell’apprendimento associati.
Approfondisci →Il Collegamento con le Difficoltà di Apprendimento
Anche se non sempre viene riconosciuto, l’apprendimento non è un processo esclusivamente cognitivo. Certamente l’intelligenza è un fattore significativo, ma non è l’unico e in alcune situazioni non è quello determinante.
Attenzione, coordinazione ed equilibrio sono prerequisiti neurologici di ogni processo di apprendimento. Memoria, logica e metacognizione saranno sempre inefficienti se costruite su basi percettive e motorie immature.
Lettura, scrittura, matematica… sono tutte abilità che richiedono:
- Abilità fine-motorie delle mani e degli occhi mature
- Capacità di elaborazione veloce ed efficace degli stimoli sensoriali
- Un sistema maturo di riflessi
Quando si diagnostica un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) – dislessia, discalculia, disgrafia, disturbo di deficit di attenzione – sarebbe importante chiedersi se quello specifico bambino possiede tutti gli strumenti necessari per un’esperienza scolastica di successo.
Non tutti i DSA sono necessariamente collegati a un’immaturità neuromotoria, si tratta di un problema da studiare da tutte le angolazioni possibili, ma ignorare questi aspetti nell’iter diagnostico e terapeutico di un bambino può comportare livelli non indifferenti di frustrazione e ulteriori difficoltà comportamentali compensatorie.
La nostra proposta prevede valutare in modo approfondito questi prerequisiti del neurosviluppo prima di considerare un ritardo mentale o un problema di atteggiamento o comportamentale. Se esiste un’Immaturità Neuromotoria, non basteranno le strategie compensative, e sarà utile un intervento di stimolazione adeguato.
Approfondisci →Come Funziona il Programma INPP
Questionario di Screening
Il primo passo è compilare il nostro questionario di sviluppo, che aiuta a identificare potenziali segnali di immaturità neuromotoria. Può essere completato online o con l’aiuto di un professionista INPP.
Valutazione Completa
Un Licentiate INPP certificato effettua una valutazione approfondita dei riflessi primitivi e posturali, delle abilità motorie e dell’equilibrio. Questa valutazione individua le aree specifiche di immaturità neuromotoria.
Programma Personalizzato
Basandosi sui risultati della valutazione, viene creato un programma di esercizi specifici e personalizzati per le esigenze individuali del bambino o dell’adulto.
Esercizi Quotidiani a Casa
Il programma prevede l’esecuzione quotidiana di esercizi a casa (10-15 minuti al giorno). Questi esercizi sono progettati per stimolare lo sviluppo neurologico e integrare i riflessi primitivi ancora attivi.
Follow-up Bimestrali
Ogni due mesi, il bambino viene rivalutato dal Licentiate per monitorare i progressi e apportare eventuali aggiustamenti al programma. Il percorso completo dura generalmente da 12 a 18 mesi.
Ricerca e Evidenze Scientifiche
Il metodo INPP è supportato da decenni di ricerca scientifica e pubblicazioni peer-reviewed che documentano l’efficacia dell’approccio nel migliorare le abilità di apprendimento, la coordinazione motoria e il comportamento.
Consulta le ricerche pubblicateVuoi sapere se il Programma INPP può aiutarti?
Il primo passo è valutare se ci sono segnali di immaturità neuromotoria. Puoi iniziare compilando il nostro questionario di screening o contattando direttamente un Licentiate INPP certificato.



